La birra artigianale, in Italia, ha smesso da un pezzo di essere una moda ed è diventata un movimento fatto di piccoli birrifici che spillano roba seria. Il modo migliore per scoprirli è una festa della birra, dove i mastri birrai versano di persona, ti raccontano le ricette e ti fanno assaggiare cose che al supermercato non trovi. In questa guida ho raccolto le feste della birra artigianale che vale la pena raggiungere, dalle Alpi al Sud, con qualche consiglio per orientarti tra chiare, IPA e affumicate. Dimentica l'Oktoberfest di plastica con la musica finta: qui si parla di birrifici veri, spesso a pochi chilometri da dove la stai bevendo.
Quando andare
La stagione forte è l'estate, da maggio a settembre, quando le feste della birra riempiono le sere di concerti e tavolate all'aperto. In Alto Adige, dove la tradizione brassicola è di casa, alcune feste seguono il modello delle sagre tirolesi e si tengono anche in autunno, come il Forster Bierfest di Lagundo a settembre.
Vai la sera, che è il momento in cui queste feste danno il meglio, tra musica dal vivo e street food. Ma se vuoi parlare con i birrai e assaggiare con calma, arriva presto: al banco, nelle prime ore, hai il tempo di farti spiegare cosa stai bevendo prima che arrivi la folla del sabato sera.
Le feste della birra al nord
L'Alto Adige è la patria della birra in Italia: a Bolzano il Beer Craft Festival raduna i piccoli birrifici, a Lagundo il Forster Bierfest celebra la storica Forst con lo spirito di un Biergarten, e in montagna il Gherdeina Craft Beer Festival di Selva di Val Gardena e il Cerevisia di Fondo, in Trentino, portano la birra a quota alta, con le Dolomiti a fare da sfondo. In Veneto Fuori di Malto a Marano Vicentino e Luppoleti Aperti nel Vicentino uniscono la birra alla scoperta dei campi di luppolo.
Scendendo, in Piemonte la Festa della Birra Artigianale di Vercelli porta i birrifici nella capitale del riso, in Lombardia il Beer Festival di Seveso è un classico dell'estate brianzola, e in Friuli la Festa della Birra di Rivarotta, a Pasiano di Pordenone, riempie le serate della pianura. Chi cerca i nomi diventati di culto trova il Villaggio della Birra a Buonconvento, in Toscana, ed Eurhop a Roma, due appuntamenti che raccolgono birrifici da tutta Italia e dall'estero.
Il centro-sud e le feste che uniscono
Le Marche hanno una vena birraia forte: ad Apecchio, la città della birra, Tartufo e Birra unisce due eccellenze dell'entroterra, e a Montegiorgio la Sagra della Porchetta e Birretta le mette in coppia con la carne. In Toscana, a Buti, la Sagra della Porchetta, Stinco e Birra è una festa di paese che d'estate richiama gente da tutta la provincia di Pisa.
In Campania il Frasso Beer Fest, a Frasso Telesino nel Sannio, porta la birra artigianale tra i vigneti del Taburno. È il segno che il movimento è arrivato ovunque: anche nelle terre del vino, la birra artigianale si è ritagliata la sua festa, con i giovani birrai che sperimentano ricette nuove ogni anno, dalle IPA agli esperimenti con i luppoli locali.
Il luppolo e le materie prime
Dietro una buona birra artigianale c'è la materia prima, e in Italia sta nascendo una filiera del luppolo che prima non esisteva. Feste come Luppoleti Aperti nel Vicentino ti portano nei campi dove cresce la pianta rampicante che dà alla birra l'aroma e l'amaro, e ti spiegano come la stessa ricetta cambi a seconda del luppolo usato.
Capire da dove vengono malto, luppolo e acqua cambia il modo in cui bevi. Nelle feste migliori i birrai raccontano la loro filiera, a volte cortissima, con orzo e luppolo coltivati a pochi chilometri. È la differenza tra una birra industriale, uguale ovunque, e una artigianale che sa del posto in cui nasce.
Come orientarti tra gli stili
Non serve essere esperti per godersi una festa della birra, ma qualche punto fermo aiuta. Le chiare tipo Pils e Helles sono leggere e beverine, perfette per iniziare; le Weizen di frumento sono morbide e profumate; le IPA sono amare e aromatiche, per chi ama i sapori decisi; le scure, dalle Bock alle Stout, chiudono la serata su note tostate di caffè e cioccolato.
Il consiglio è assaggiare in piccolo: molti banchi servono formati ridotti apposta per farti provare più birre senza esagerare. Chiedi al birraio cosa ti consiglia in base ai tuoi gusti, e parti dalle più leggere per arrivare alle più intense, così il palato regge tutta la serata senza appiattirsi al primo boccale.
Birra e cibo: gli abbinamenti
La birra artigianale a tavola vale quanto il vino. Una chiara leggera pulisce la bocca dai fritti, una Weizen accompagna i wurstel e i piatti tirolesi, una IPA amara regge la carne alla brace e i formaggi stagionati, una scura tostata chiude con i dolci al cioccolato. Nelle feste lo street food è pensato apposta per questo gioco di abbinamenti.
In Alto Adige la birra va con lo stinco, i canederli e lo speck; nelle Marche e in Toscana con la porchetta e lo stinco delle sagre che uniscono i due mondi; in Campania con lo street food e i fritti. Prova a farti consigliare l'abbinamento al banco: spesso i birrai sanno esattamente cosa mettere di fianco a ogni loro birra.
Un weekend tra i birrifici
Molte feste nascono in posti che valgono da soli il viaggio. In Val Gardena il Gherdeina Craft Beer Festival ti mette le Dolomiti davanti al boccale; a Bolzano abbini la birra al centro storico e ai portici; nel Sannio, a Frasso Telesino, giri i vigneti del Taburno tra un assaggio e l'altro.
Il consiglio è fare della festa il centro di una gita: birra la sera, montagna o borgo di giorno. Diverse feste durano più giorni, così puoi fermarti a dormire e collegare due tappe vicine, come le feste dell'Alto Adige o quelle del Vicentino. La birra artigianale è convivialità lenta, e un weekend fatto così te lo fa capire subito.
La cultura della birra artigianale italiana
In pochi anni l'Italia è passata da zero a centinaia di birrifici artigianali, e oggi ha uno stile riconosciuto anche all'estero, con le cosiddette birre italian grape ale che uniscono il mosto d'uva alla birra, un ponte tra le due grandi bevande del paese. Le feste sono il posto giusto per assaggiare questi esperimenti, che raramente arrivano sugli scaffali dei supermercati.
Andare a una festa della birra artigianale, oggi, vuol dire sostenere piccoli produttori che scommettono su materie prime locali e ricette originali. Non è come comprare una lattina qualsiasi: è conoscere chi la fa, capire da dove viene e portarsi a casa il gusto di un territorio, spesso a pochi chilometri da dove è nata.
Consigli pratici
Le feste della birra si tengono spesso in piazze o aree all'aperto, con tavolate comuni: arriva con lo spirito giusto, perché qui si chiacchiera con gli sconosciuti seduti di fianco. Porta contanti per i banchi più piccoli e una felpa per la sera, che anche d'estate in montagna rinfresca parecchio.
La regola vale come per il vino: se bevi, non guidi. Molte feste sono vicine a stazioni o hanno navette; dove non è così, organizza un guidatore designato. La birra artigianale si gusta con calma, non si tracanna, e una festa fatta bene te lo insegna già al primo assaggio, tra un birrificio e una tavolata di sconosciuti diventati compagni di serata. Alla fine è questo il senso di una festa della birra fatta bene: bere meno ma bere meglio, e portarsi a casa il nome di un birrificio nuovo da riscoprire.